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DemocraticiAlbaro
amare il diritto, che vuol dire l'uomo e la giustizia (O.L. Scàlfaro)
29 agosto 2008
PD, Circoli e territorio

La nascita del PD ha rappresentato per molti iscritti ai DS, alla Margherita, ad altri partiti, e a molte persone della società civile, una vera occasione di cambiare volto alla politica italiana che, particolarmente negli ultimi anni, aveva assunto un connotato, o veniva percepita come un malcostume diffuso dovuto, alla mancanza di valori, di etica, di corretti comportamenti, di educazione, di coerenza.


Tale situazione aveva portato i cittadini ad un continuo e sempre più crescente distacco e disinteresse dalle vicende politiche.


Il PD nella sua fase costituente ha saputo cogliere il grande disagio del paese e la necessità di mettere mano ad un progetto di ripresa non solo economica ma soprattutto di rilancio di valori che sembravano persi ma che invece erano appena sopiti sotto la brace. E’ bastato ravvivare la fiamma, che molti cuori hanno ricominciato a battere con l’entusiasmo e la speranza che questa volta sarebbe stato per davvero.

In questi 10 mesi di vita, il PD è stato travolto da una serie di avvenimenti, che non gli hanno, probabilmente, consentito di affrontare tutti gli appuntamenti nel modo dovuto.


Molti iscritti hanno accettato alcune decisioni nazionali e regionali, pur non condividendole, con la fiducia e consapevolezza che non si poteva far altrimenti, proprio in considerazione dell’accavvallarsi di importanti scadenze. L’aver, però,accantonato, momentaneamente, per l’emergenza, alcuni principi ispiratori, come, per esempio, la democrazia interna, non significa che ora non si debba tornare alla normalità.

E’ necessario rallentare un po’ i tempi e soffermarsi a ragionare meglio sull’organizzazione e struttura del PD per definire con più precisione competenze, ruoli, e procedure.


In questo documento ci preme, in modo particolare, e perché pensiamo che anche ci competa, parlare dei circoli definiti nel “regolamento territoriale di Genova per la costituzione dei circoli e l’elezione dei delegati” la principale articolazione e la prima via di accesso alla vita politica, e al confronto per tutti i cittadini che intendono dedicare una parte del loro tempo all’impegno politico.


Oltre a questa breve definizione, nessun altra indicazione è stata data, appunto a competenze, ruoli e procedure.

Pertanto la costituzione dei Circoli è avvenuta in modo molto diversificato. Con grandi incertezze, ogni singola struttura ha proceduto per conto suo, strutturandosi ed organizzandosi come meglio credeva. Il risultato comunque, è stato positivo. Infatti, nonostante tutto, all’interno di ogni circolo, vi è la voglia di lavorare, di andare avanti, di contribuire alla definizione del NOSTRO PARTITO, e come soprattutto, la base, e quindi i circoli, possano davvero essere i veri protagonisti e non semplici esecutori chiamati solo nel momento del bisogno.


In questi mesi i circoli si sono attivati affinchè tutti gli impegni ai quali il partito li chiamava fossero espletati nel miglior modo possibile affinchè si arrivasse a dei risultati positivi. In queste occasioni, come già detto in precedenza, non pochi, sono stati i motivi di dissenso, ma dalla base ha sempre prevalso il senso di responsabilità ed unità: si doveva e siamo andati avanti.

Ora, passata l’emergenza, riteniamo opportuno far sentire la nostra voce anche per combattere la sensazione, ormai molto diffusa, che non sia stato ancora trovato il modo di scrollarsi di dosso del tutto vecchie logiche, e vecchi modi di gestire il potere, con il pericolo di una distanza troppo ampia tra l’azione dei vertici e le richieste della base.

Pensiamo che i circoli, che rappresentano il pensiero, il volere, i sentimenti del territorio, possano essere una grande risorsa per il PD, riportando sulla giusta strada, che è quella della partecipazione, chi, per un momento si è perso. Crediamo che il circolo debba anche essere il primo luogo di formazione politica per formare il nuovo “idem sentire” del PD.


Crediamo, che i circoli debbano essere il fulcro da dove il partito deve attingere idee, proposte, progetti e anche critiche per poter sempre correggere la rotta ed essere così vicino ai problemi e alle vere esigenze delle persone; radicarsi ed essere vivo, lavorando per poter riuscire ancora a pensare di fare qualcosa oggi per il domani, con trasparenza , correttezza

Se così non fosse, il grave ma reale rischio, sarebbe quello di demotivare questo grande e collettivo entusiasmo con il risultato di un probabile svuotamento dei circoli.


E senza i circoli che rappresentano gli iscritti, il PD che senso ha?


Siccome siamo sicuri che questo non accadrà, e lavoreremo sempre perché ciò non accada, abbiamo redatto questo documento: una proposta concreta per contribuire a far sì che questo partito cresca in un modo tale nel quale ci si possa davvero identificare ed esserne fieri; un piccolo supporto a chi vuole operare anzitutto un rinnovamento culturale della politica, un suggerimento a chi con coraggio sta cercando di superare vecchie logiche e vecchi schemi.


Proponiamo:

  1. La previsione, nel momento di organizzare il costituendo “direttivo politico” provinciale, della scelta diretta da parte di ciascun circolo di un proprio rappresentante, ferma restando la possibilità del circolo, su particolari argomenti, di poter designare, per la specifica assemblea, una persona più competente sull’argomento. O comunque la previsione della scelta diretta di una rappresentanza dei circoli all’interno di questo organismo.

  2. L’invio alla segreteria o direttivo dei verbali di circolo su argomenti ritenuti importanti o di interesse, richiedendo una risposta

  3. Nell’attuale momento di redazione dello Statuto Regionale, la possibilità di averne illustrate preventivamente le linee guida in modo da poter esprimere la propria valutazione.


Alla luce di quanto scritto il Circolo di Albaro, auspicando una più stretta collaborazione e sinergia tra gli enti locali, per affrontare assieme agli elettori le problematiche concrete del territorio, adottano lo strumento dei “gruppi di lavoro” (declinabili come iniziative per il territorio, incontro con amministratori, formazione politica, sportello di ascolto dei cittadini) come mezzo di azione e radicamento politico. 

Il Coordinamento del Circolo PD di Albaro.
Genova, 10 Giugno 2008 




permalink | inviato da DemocraticiAlbaro il 29/8/2008 alle 15:14 | Versione per la stampa
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